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VIAGGIO A CRACOVIA (Polonia)
7 – 11 Novembre 2006

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Cracovia, la “città del drago”, spicca di importanza e di bellezza nell’interland polacco grazie alla sua affascinante magia gotica e alla sua ricchezza di storia, che le hanno permesso di raggiungere un posto di privilegio nella sorprendente Polonia del nuovo millennio.

E’ proprio così: la Polonia è una terra che sta crescendo, è una terra che gli Europei stanno cominciando ad esplorare. Per troppo tempo è rimasta chiusa ed isolata ed ora sembra voglia avere una rivincita conquistando i turisti con le sue bellezze.

Certamente non avrà difficoltà a soddisfare questo desiderio, dal momento che ospita al suo interno città così insolite come Cracovia, crocevia di culture e tradizioni, dove le leggende più magiche trovano il loro riparo dal logorio del tempo, dove imponenti monumenti si ergono con la voglia di farsi scoprire, dove i giovani si ritrovano e riempiono le strade festose, sempre illuminate anche di notte e piene di vita.

Chi l’avrebbe mai detto che una città dell’est sarebbe stata così viva, così movimentata e ricca di cose nuove che la gente dell’ovest non si sognerebbe nemmeno? Eppure è così! Cracovia non ha da invidiare niente a nessuno. Andateci e ne rimarrete stupefatti!

La magica città polacca è una meta accessibile a tutti, è probabilmente una delle destinazioni turistiche più economiche in Europa, forse perché ancora non è stata presa di mira dal turismo di massa, o forse perché, essendo città universitaria, si tende ad agevolare una sua visita agli studenti senza farli spendere troppo!

Dall’Italia ci sono diverse compagnie aeree low cost che hanno collegamenti settimanali con Cracovia. Noi siamo partiti con la Centralwings. Il volo è molto economico, qualche decina di euro.

Per quanto riguarda la sistemazione, è facile risparmiare perché Cracovia offre un sacco di alternative al classico hotel! Ci sono bed & bfreakfast, residence, appartamenti, gesthouse. Noi abbiamo prenotato un appartamento per 5 giorni, nel cuore della città. Inutile dire che il costo è stato molto basso e che la qualità era ottima. I proprietari inoltre sono stati gentilissimi e ci hanno permesso di utilizzare l’appartamento anche oltre l’orario di partenza stabilito nel check out.

Per quanto riguarda i polacchi, sono tutte persone per bene, educate, simpatiche. Bisogna ammettere però che non sono molto aperti e neanche troppo sorridenti. Sono persone schive, stanno sulle loro, non danno troppa confidenza. Noi siamo rimasti stupiti dalla poca accoglienza che trovavamo nei negozi, dove le commesse non salutano e, se non interpellate, non si avvicinano nemmeno al cliente. Ma abbiamo subito capito che questo è un loro modo di fare, fa parte della loro cultura. Chissà che non sia anche una tecnica di vendita affinché il cliente non si senta disturbato e infastidito, così da poter guardare la merce in pace?!

 

COSE DA VEDERE

La prima cosa che colpisce della città è la sua maestosa Piazza del Mercato, una delle più grandi piazze d’Europa, che è stata iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale della Cultura dell’UNESCO, come uno dei 12 luoghi più preziosi al mondo. L’edificio centrale della Piazza ospita dei portici, i Fondachi, sotto i quali si svolge giornalmente il mercato più importante della città, ricco di bancarelle dove si possono trovare i souvenir tipici della Polonia, e sempre brulicante di gente.

Nella Piazza si erge imponente in tutta la sua magnificenza gotica, la Chiesa di Santa Maria, una delle cattedrali più belle dell’Europa  Centrale. La particolarità di questa chiesa sta nel fatto che è composta da due torri di diversa altezza. Una delle tante leggende narra che la costruzione delle torri fu affidata a due fratelli. Uno, temendo la concorrenza dell’altro più capace, lo uccise. Per questo, la torre del fratello morto rimase incompiuta. Un’altra leggenda narra che, nel XVI secolo, fu introdotta l’usanza di suonare la tromba dal campanile come segnale che indicasse l’apertura delle porte della città al mattino e la loro chiusura alla sera. Ma un giorno, il fante che suonava regolarmente questa tromba fu ucciso colpito da una freccia. Da allora, tutti i giorni, ogni ora, qualcuno suona la tromba dal campanile e improvvisamente il suono si interrompe in onore del momento in cui il fante fu ucciso.

La storia di Cracovia pullula di queste leggende ed è innegabile dire che esse sono irresistibili per i forestieri, ai quali piace immaginare una città un po’ misteriosa.

Passeggiando sempre per la Piazza, si può ammirare la Torre del Municipio, che ospitava un tempo una prigione con una sala di tortura. Oggi quella prigione è stata adibita a caffè. Inoltre, la torre ospita spesso delle mostre ed è interessante salire i piccoli gradini che la compongono e visitarla all’interno.

Molto affascinante da visitare è la via Florianska, ad uno dei lati della Piazza, che collega proprio quest’ultima alla Porta Florianska, davanti alla quale si erge il Barbakan, una delle costruzioni meglio conservate in Europa, una sorta di fortificazione medievale della città. Passeggiare per la via Florianska vale proprio la pena. Ci sono innumerevoli negozi eleganti, ristoranti e molti caffè dall’atmosfera ottocentesca. Sembra quasi di trovarsi nei caffè letterari di un tempo!

La via Florianska costituisce una parte della via Reale ed è anche una delle vie più antiche della città. La seconda parte della via reale è composta dalla Via Grodzka, anche questa molto caratteristica e ricca di negozi e caffè.

Percorrendola, si arriva al famoso Wawel, il castello sulla collina. In realtà, il Wavel è un agglomerato che comprende Castello, Cattedrale e Palazzo Reale. Per visitarlo tutto vi occorre una giornata intera! Ricordatevi, appena arrivate, di recarvi subito alla biglietteria e di comprare i biglietti per le diverse cose che volete visitare. Le visite sono tutte di gruppo e dovrete aspettare l’orario prestabilito. Noi abbiamo visitato solo gli appartamenti reali.

Inoltre, abbiamo visitato la cattedrale di Sigismondo e le tombe perché non richiedevano una visita di gruppo. Vale la pena entrarci. Salendo gli scalini fra i cunicoli strettissimi del campanile, si arriva all’enorme campana di Sigismondo. Un’altra delle tante leggende dice che, se una donna nubile tocca il bastione della campana, si sposerà entro l’anno!

Nel Wawel è possibile visitare anche la tana del drago, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17. Noi non abbiamo avuto il tempo di visitarla. In realtà si tratta di una grotta sotterranea, la cui visita si basa soltanto sulla leggenda secondo la quale nel Medioevo a Cracovia esisteva un drago, la cui dimora era nei fondali del fiume Vistola, che si divertiva a divorare le cracoviane più belle. E per questo fu catturato e imprigionato nella tana. Al termine della visita dovreste vedere una statua del drago che sputa fuoco!

Il drago comunque è diventato il simbolo di Cracovia. Tra le bancarelle e nei negozietti si trovano draghi di tutti i tipi! Addirittura il simbolo del drago è finito sulla bandiera di Cracovia! Le leggende sono proprio il punto di forza di questa città!

Una volta visitato il Wawel, per tornare alla città potete passare dal fiume Vistola, dove c’è un lungo sentiero, molto piacevole e romantico per fare delle passeggiate.

Oltre a questi monumenti principali, noi abbiamo visitato la casa vescovile di Giovanni Paolo II, che si trova nella via Kanonicza, molto caratteristica per i suoi edifici diversi dal solito. La casa è stata adibita a museo. E’ abbastanza interessante, ma diciamo che non costituisce proprio una delle mete principali per i turisti. E’ visitata soprattutto da scolaresche.

 

ALTRI LUOGHI DA VISITARE FUORI CRACOVIA:

AUSCHWITZ

Vicino alla stazione ferroviaria, non molto lontana dal centro città, ci sono delle agenzie turistiche che organizzano diversi tour, tra cui anche una visita guidata al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Questi tour non sono proprio economici ci è stato detto che la visita dei due Lager avviene in modo frettoloso.

Perciò noi abbiamo deciso di andarci da soli. Il lager di Auschwitz si trova in una cittadina chiamata Oswiecim (in realtà il nome polacco di questa città è l’equivalente del nome tedesco del Lager), a circa 1 ora e mezza di treno da Cracovia. Il biglietto di andata e ritorno costa circa 5 euro.

Una volta arrivati alla stazione di Oswiecim, all’uscita basta andare a destra e in circa 15 minuti a piedi si arriva al campo. Per i più pigri ci sono anche gli autobus.

Il lager è piuttosto impressionante. Se poi ci andate in una freddissima giornata di pioggia come abbiamo fatto noi, incute ancora maggiore tristezza. Ogni blocco è stato trasformato in un museo dove ci sono le testimonianze dei prigionieri di ogni nazionalità. Qualche blocco è ancora chiuso per restauro.

C’è molto da visitare, noi abbiamo impiegato circa 5 ore e non abbiamo visitato tutti i blocchi. Inoltre c’è la possibilità di vedere un minivideo di un quarto d’ora con le spiegazioni, ovviamente solo in inglese o in polacco. Così come c’è la possibilità di prendere una guida, anche questa solo nelle due lingue. Ma, se comprate un piccolo libretto o opuscolo, ci sembra di poter dire che non avete bisogno di una guida.

Da marzo a ottobre esiste un servizio di navetta che accompagna i visitatori da Auschwitz a Birkenau ed è completamente gratuito. Purtroppo noi siamo andati in Novembre e il servizio era sospeso. Birkenau dista circa 3 km da Auschwitz, avremmo potuto prendere un taxi, ma ad essere sinceri ci sembrava di avere visto abbastanza per quel giorno.

WIELICZKA – LE MINIERE DI SALE

La località di Wieliczka dista solo qualche km da Cracovia ed è facilmente raggiungibile in autobus. Tuttavia, questa volta abbiamo deciso di comprare un tour dall’agenzia (90 PLN, circa 25 euro) poiché sapevamo che nelle miniere si può entrare soltanto con tour organizzati e, se fossimo andati da soli, avremmo comunque dovuto pagare una guida.

La visita è durata circa 4 ore e dobbiamo dire che ne vale davvero la pena, poiché queste miniere di sale sono le più famose in Europa (infatti anche queste sono patrimonio dell’UNESCO) e sono interessantissime, ricche di sculture di sale, monumenti scolpiti nelle rocce saline, cappelle religiose dalla bellezza surreale.

All’interno di queste miniere, che si trovano a 135 m di profondità, ci sono vere e proprie opere d’arte e inoltre il panorama è veramente suggestivo. Vi consigliamo una visita!

 

TRASPORTI DA E PER L’AEROPORTO

Il centro città di Cracovia è facilmente raggiungibile dall’aeroporto tramite un servizio di navetta che costa pochissimo. All’uscita dell’aeroporto, sulla destra, a 200 m c’è la navetta su ferrovia che vi porterà fino alla stazione centrale, a pochi passi dal centro città.

In alternativa ci sono autobus che vi portano in centro, ma impiegano molto tempo. La navetta su ferrovia invece impiega solo un quarto d’ora.

 

SHOPPING

A Cracovia non troverete negozi particolarmente alla moda, o comunque non vedrete molti negozi che siete soliti vedere in occidente. In realtà, il centro storico di Cracovia è caratterizzato da tante piccole botteghe che sembrano quasi risalire agli anni ’30.

Fare shopping in questi negozietti è un po’ strano, dato che, come già scritto, non ci sono commesse che assaltano il cliente e fanno enormi sorrisi per vendere la merce. Tutt’altro, le ragazze che lavorano nei negozi non vi salutano, non vi guardano e non vi parlano. Per questo a noi, occidentali, ci sembrava quasi di entrare nelle case private delle persone ogni volta che entravamo in un negozio.

Ma dopo un po’ questa atmosfera ha iniziato a piacerci, infondo non è male non essere disturbati mentre si guarda la merce.

L’unico posto in cui si possono trovare negozi all’occidentale è vicino alla stazione ferroviaria, dove lo scorso ottobre è stato inaugurato un maestoso e megagalattico centro commerciale di ben 3 piani sulla scia di quelli che si vedono da noi. Ovviamente i prezzi sono molto poco polacchi, tutto è abbastanza caro.

 

CUCINA

La cucina polacca è decisamente deliziosa!! Nei ristoranti si possono trovare molti piatti tipici e non si spende gran chè. I piatti che maggiormente ricordiamo per la loro bontà sono i cosiddetti “Pierogi”, una sorta di ravioli che possono contenere diversi ripeni, e i “Bigos”, delle specie di zuppe di carne, verdura e funghi.

In alternativa, ci sono moltissimi ristoranti internazionali, tra i quali anche gli italiani, dove il cibo è ottimo, sembra quasi fatto in Italia!

I cracoviani usano molto fare merenda nel pomeriggio e, se vi fermate nei numerosi caffè sparsi per la città, troverete delle torte buonissime!

 

MONETA

4 PLN = 1 Euro. Attenzione ai cambi!! Ce ne sono di diversi e i più favorevoli si chiamano Kantor, ma anche questi sono diversi tra loro. Quelli migliori si trovano vicino alla Piazza del mercato. In ogni caso guardate bene il valore dell’euro di ogni Kantor prima di cambiare.

Il cambio all’aeroporto di Cracovia non è male, ma quelli del centro sono più favorevoli.

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