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VIAGGIO AD HONG KONG E BORACAY (FILIPPINE)
20 Febbraio – 6 Marzo 2007

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Questa volta abbiamo organizzato il nostro viaggio in meno di dieci giorni e abbiamo deciso la meta delle Filippine soltanto il giorno prima di partire!

A dire la verità, la decisione di visitare le Filippine è stata presa un po’ per caso, a seguito di qualche documentario interessante visto alla televisione. Ci sembrava una meta insolita, sicuramente non dominata dal turismo di massa occidentale e soprattutto europeo, quindi perché non avventurarci ancora una volta in un luogo poco conosciuto, alla scoperta di paesaggi diversi, sapori nuovi, sensazioni uniche?

Appena sono uscite le offerte della British Airways, ne abbiamo approfittato per prenotare il volo. Il prezzo è stato abbastanza modico e consigliamo questa compagnia perché è ottima sotto tutti i punti di vista! Vi suggeriamo di consultare anche il sito dell’Air France che spesso ha delle buone offerte per l’Oriente.

Sapendo di dover fare uno scalo a Londra e un altro successivo ad Hong Kong prima di arrivare nelle tanto sognate isole filippine, abbiamo deciso di fermarci qualche giorno nella grande metropoli cinese ed ex britannica. Effettivamente il viaggio è stato molto lungo e fermarci ad Hong Kong ci ha permesso di riprenderci un po’ dalla stanchezza e dal fuso orario.

HONG KONG

Ci balza subito alla mente un’unica parola per descrivere questa città: confusione!!

Ripensandoci adesso, Hong Kong è esattamente come ce la immaginavamo: un miscuglio di strade piene di luci e colori nelle quali si affollano giorno e notte migliaia di persone, dove la frenesia fa da padrona e dove i sapori e i rumori più disparati si mescolano tra loro in un caos assordante e schizofrenico.

In fondo è un po’ questo lo stereotipo che si ha delle grandi metropoli cinesi ed è proprio questo che si incontra quando ci si imbatte dentro il loro cuore, dove pulsa la vita più intensa.

Otto milioni di persone costrette a vivere in un luogo così piccolo, che si è sviluppato e tuttora si sta allargando in altezza, tanto è poco o quasi nullo lo spazio orizzontale. Migliaia e migliaia di cinesi abitano nei condomini che compongono i grattacieli più alti e, oserei dire, anche più brutti del mondo. Edifici tutti uguali, dall’architettura uniforme e dai colori grigi, si ergono uno affianco, dietro, di fronte, davanti all’altro, senza spazio e senza luce, come fossero giganti che combattono una lotta per la libertà.

Hong Kong ti lascia dentro una piccola sensazione soffocante. Nulla di esasperante, solo si sente il bisogno di ampi spazi, che mancano.

Tuttavia, a suo favore, bisogna dire che questa città offre molto ai suoi abitanti e ai forestieri, in quanto non chiude mai i battenti, ma anzi ti accoglie ad ogni ora del giorno e della notte come se tu fossi sempre il benvenuto. I suoi negozi colorati, i centri commerciali, i suoi molteplici e infiniti bar e ristoranti sono un invito ad assaporare l’allegria e le tante cose che questo posto ha da offrire.

La mentalità qui è molto aperta, tutti parlano l’inglese e in qualsiasi luogo le persone sono pronte ed efficienti per servirti. E’ vero, è impossibile trovare un posto tranquillo, ma in compenso i servizi sono tutti velocissimi!

DOVE ALLOGGIARE

Attenzione alle sistemazioni! Purtroppo Hong Kong non è economica, in nessun aspetto, quindi neanche per quando riguarda gli hotel, che sono quasi tutti lussuosissimi anche se hanno soltanto 2 o 3 stelle.

Se siete dei budget travellers, un po’ come noi, e quindi non volete spendere troppo, vi consigliamo di alloggiare in una delle tante Mansion che si trovano a Kowloon, la penisola separata dall’isola di Hong Kong tramite il Victoria Habour e centro di maggior interesse.

Le Mansion sono delle specie di pensioni all’interno delle quali si trovano diversi ostelli. Sono gli alloggi più convenienti, ma attenzione: pur essendo posti puliti sono di qualità scadente!

Noi siamo stati abbastanza fortunati e tutto sommato non ci possiamo lamentare. Abbiamo alloggiato alla Mirador Mansion, nel pieno centro di Tim Tsha Tshui, in Nathan Road, luogo affollatissimo, pieno di negozi, caffè, ristoranti e quant’altro. Nella Mirador Mansion, ci hanno assegnato una camera (se si può definire camera!!!) allo USA Hostel. Da fuori tutto lasciava molto a desiderare, si trattava di un edificio abbastanza malconcio. La camera era minuscola (ad essere generosi!), non ci stavano neppure le valige, tanto da farci venire un certo senso di claustrofobia appena ci abbiamo messo piede! Ma poi ci siamo detti che era solo per due notti e che infondo la usavamo solo per dormire. Inoltre era pulita, cambiavano gli asciugamani ogni giorno ed era molto silenziosa, cosa che ci ha gradevolmente sorpreso visto il chiasso imperante di questa città. Abbiamo pagato relativamente poco per i prezzi medi degli alloggi (15 € al giorno a testa) e ci hanno anche permesso di tenere la camera oltre il check out stabilito, pagando qualcosina in più.

Le camere in generale ad Hong Kong sono tutte molto piccole, in quanto la richiesta è tanta e lo spazio è ridotto al minimo. Inoltre bisogna prenotare gli hotel con largo anticipo altrimenti si rischia di non trovare posto: in fase di organizzazione del viaggio ci abbiamo messo più di una settimana a trovare la sistemazione definitiva optando per un sito a prenotazione immediata (http://www.hostelworld.com).

Al ritorno delle Filippine, invece, abbiamo soggiornato al Caritas Lodge Hotel, che si trova a Mong Kok, in una zona abbastanza lontana dalle vie principali, ma è decisamente più carino e confortevole, sebbene la camera non fosse grandissima e il prezzo era poco più dello USA Hostel.

COSA VISITARE

Hong Kong offre una miriade di attrazioni, ma bisognerebbe restare almeno due settimane!

Noi abbiamo visitato per lo più la zona centrale di Tim Tsa Tsui e soprattutto Nathan Road, dove si può fare del buon shopping e dove si può scegliere tra una moltitudine di ristoranti di ogni tipo. Esistono poi due mercati turistici principali che si chiamano Lady’s Market e Night Market (quest’ultimo apre alle 16 e chiude a mezzanotte), nei quali si possono fare buoni affari e si trova veramente di tutto.

Anche Causeway Bay non è male, ricca di bei negozi e soprattutto famosa per il suo rinomato centro commerciale Times Square, composto da ben 9 piani. Ma fate attenzione perché qui tutto è carissimo!

Alla Fine di Nathan Road, verso il porto da cui partono i traghetti per le isole, c’è un view point che merita davvero una visita, soprattutto la sera. Da qui si può osservare il Victoria Harbour cha ha sullo sfondo tutti i suoi grattacieli illuminati di luci sfavillanti e colori surreali che creano uno scenario fantastico e molto new-romantic! Vi consigliamo il tour sullo stretto che separa l’isola di Hong Kong da Kowloon, che si svolge sia nelle ora diurne che notturne. Dura un’ora, costa pochissimo e si vedono da vicino tutti questi maestosi grattacieli. Noi abbiamo scelto la crociera diurna, ma forse quella notturna è più suggestiva!

Nelle Vicinanze del View Point, alla fine di Nathan Road, si può fare una passeggiata lungo la Avenue of Stars, dove si possono ammirare per terra le stelle che simboleggiano il passaggio di personaggi famosi cinesi la maggior parte dei ci quali era perfettamente sconosciuta! Inoltre c’è una statua di Bruce Lee, sempre presa d’assalto e molto fotografata.

Lantau Island: qui si trova la statua del Buddha seduto più alta del mondo. Si può salire con la cabinovia tra le montagne (25 minuti) e si arriva al Ngong Ping Village, dove ci sono diversi negozietti di souvenir. Passeggiando, si arriva alla statua del Buddha, che si trova in cima ad una collina raggiungibile attraverso una grande scalinata. Inoltre, si può visitare il Po Lin Monastery, un tempio buddista che affascina i turisti e i fedeli grazie a delle statue e a delle decorazioni bellissime.

Hong Kong ospita tantissimi altri templi soprattutto nei nuovi territori. Per chi invece desiderasse qualche attrazione più moderna c’è pure un parco Disneland. Inoltre, se si decide di visitare bene la città, non si possono perdere le sue molte baie alcune delle quali balneabili. Se volete fare il bagno, però, vi consigliamo di andare da Aprile in avanti in modo che la temperatura sia accettabile. Il tempo in Febbraio e Marzo è ancora troppo primaverile e non molto caldo.

Purtroppo noi siamo rimasti in totale 3 giorni e mezzo e non abbiamo potuto visitare molto. Ma per chi resta più a lungo non ci sarà tempo di annoiarsi!

TRASPORTI

Molto comoda ed economica è la metropolitana (MTR), altrimenti ci sono gli autobus, ancora più economici. Vi consigliamo di utilizzare questi ultimi per spostarvi dall’aeroporto al centro città (linea 21, vicino al car-park n°2), costa 33 dollari di Hong Kong (6 euro), meno della metà dell’Airport Express, ma ricordatevi di salire con i soldi già contati poiché l’autista non dà il resto.

Anche i taxi sono economici, ma molti tassisti fanno finta di usare il tassametro e poi vi fanno pagare quello che vogliono loro seppur, per legge, il tassametro sia obbligatorio.

MONETA

1 Dollaro di Hong Kong = 0,50 Euro. Attenzione, come al solito, ai cambi! Quello dell’aeroporto non è male, ma i migliori che abbiamo trovato noi si trovano nell’atrio dell’ultima mansion alla fine di Nathan Road (vicino all’hotel Imperial e prima dello Sheraton). Il consiglio è il solito: confrontate almeno una decina di exchange office prima di cambiare i soldi.

FILIPPINE

La Repubblica delle Filippine è un arcipelago composto da una moltitudine di isole delle più svariate dimensioni alcune delle quali veramente minuscole e molte disabitate.

Tutte queste isole offrono paesaggi veramente incantevoli, ma bisogna stare molto attenti perché non tutti i posti sono accessibili ai turisti. Questo è un aspetto di fondamentale importanza: ci dispiace doverlo sottolineare in apertura, ma è bene che chi decide di intraprendere un viaggio in queste zone sappia che esistono dei rischi a livello di criminalità e che bisogna ponderare bene la scelta dei posti da visitare. Tra le mete più a rischio c’è la capitale, Manila.

Così, siccome avevamo solamente dieci giorni a nostra disposizione, abbiamo deciso di visitare l’isola di Boracay, la perla delle Filippine in quanto a bellezza e sicurezza. E’ anche l’isola più attrezzata e più turistica dell’arcipelago.

Per raggiungere questa splendida isola nell’Oceano Pacifico, abbiamo preso un volo da Hong Kong via Cebu, la seconda città delle Filippine per grandezza ed importanza dopo Manila. Prima di parlarvi di Boracay, vorremmo proprio raccontarvi di questa città.

CEBU

Siamo arrivati in aeroporto in piena notte e la mattina successiva dovevamo imbarcarci sull’aereo che ci avrebbe portati a Boracay. L’arrivo a Cebu di notte è stato un po’ traumatico e dobbiamo quindi ammettere che il primo impatto con le Filippine non è stato ottimo.

In aeroporto abbiamo chiesto ad un tassista di accompagnarci in un hotel nelle vicinanze che fosse economico, poiché volevamo dormire solo qualche ora prima di ripartire. Qui abbiamo preso la prima fregatura: il tassista ci ha accompagnato ad un piccolo hotel che ci ha fatto subito una pessima impressione! Appena arrivati, davanti all’hotel c’era una guardia armata, ma senza divisa, che ha proibito al taxi di entrare e che poi ci ha fatti scendere e ci ha “scortati” fino alla reception poiché davanti all’hotel, pur essendo le 4 di notte, gironzolavano un sacco di bambini che chiedevano soldi. Una volta entrati nella reception, abbiamo chiesto alla ragazza una camera per sole 5 ore e le abbiamo domandato se era possibile farci uno sconto. La ragazza, con un’espressione schifata, ha categoricamente detto no e ci ha indicato un hotel più avanti nel quale si affittavano camere a ore.

Non sapendo bene di che cosa si trattasse, abbiamo deciso di tornare in taxi, sempre scortati dalla guardia, anche perché non volevamo pagare un prezzo pieno per sole cinque ore. I bambini, come poco prima, si sono subito attaccati al taxi e il tassista ha innescato la chiusura automatica delle portiere. Ci siamo un po’ spaventati. Quando poi il tassista ci ha spiegato che l’hotel a ore non era esattamente per turisti e quindi non era un posto sicuro, sopraffatti dalla stanchezza gli abbiamo chiesto di portarci in un hotel assolutamente sicuro perché a questo punto volevamo solo dormire.

Così siamo finiti al Days Hotel, vicinissimo all’aeroporto. Molto bello, sicuro e perfetto, ma la fregatura l’abbiamo presa comunque: nessuno sconto per dormire solo cinque ore, prezzo intero 50 euro. Ormai sfiniti, abbiamo accettato. Almeno, la mattina dopo, senza neanche fare colazione, siamo andati in aeroporto con lo shuttle gratuito dell’hotel.

Altra fregatura: fate attenzione a tutti coloro che si offrono di aiutarvi sia nei posti pubblici che non! Significa che poi vogliono soldi. Infatti, non sapendolo, noi ci siamo dovuti sobbarcare un addetto dell’aeroporto di Cebu che ci ha preso i bagnagli di peso e ci ha accompagnato in tutte le operazioni di check in, cambiavalute, ricerca di un caffè e via dicendo. Alla fine gli abbiamo lasciato 200 pesos.

Nelle Filippine funziona così. Se non volete che vi facciano pagare per forza, dite subito che ai vostri bagagli ci pensate voi e che non volete nessun aiuto!

Al ritorno da Boracay, siamo rimasti un’altra notte e un giorno intero a Cebu city, sempre a causa del fatto che dovevamo prendere la coincidenza del volo per Hong Kong.

Questa volta abbiamo soggiornato al Palazzo Pensionne, un hotel 2 stelle prenotato da internet. Siamo stati fortunati poiché abbiamo pagato poco (9 euro a testa) e la qualità dell’hotel era molto buona.

Su internet c’era scritto che questo hotel era in una zona centrale, ma sinceramente non abbiamo capito dove fosse il centro a Cebu. In sostanza, Cebu city è un agglomerato di stradone senza semafori né ordine, ai lati delle quali ci sono baracche e in mezzo alle quali ci sono bambini che girano scalzi sull’asfalto bollente e chiedono l’elemosina ai passeggeri dei taxi.

La receptionist dell’hotel ci ha consigliato di non andare troppo in periferia né a Downtown poiché non sono posti sicuri. Avendo poco tempo a disposizione e non sapendo esattamente cosa ci fosse da visitare abbiamo optato per un giro al centro commerciale Ayala, a 10 minuti dall’hotel. Per raggiungerlo abbiamo preso un jeepney. Questi sono delle specie di autobus tutti colorati, molto economici. Con pochi centesimi si può girare la città.

Il centro commerciale è enorme. Non è economico, ma si può trovare comunque qualcosa a buon prezzo. E’ sempre strapieno di gente. Anche qui siamo rimasti abbastanza colpiti dal fatto che per entrare ti fanno una perquisizione!

Di Cebu non sappiamo altro, anche perché ne siamo rimasti abbastanza delusi ma forse non ci eravamo nemmeno organizzati bene per visitarla! In generale, comunque, questa città pare non offrire molto a livello turistico. Le spiagge si trovano nell’isola di Mactan, che è di fronte ed è collegata a Cebu da un ponte. Ma, da quello che si legge su internet, pare non siano tra le migliori delle Filippine. Grazie a queste informazioni siamo più che contenti d’aver optato per la meravigliosa Boracay!

BORACAY

Questo splendido gioiello equatoriale si trova a nord-est di Panay nell’arcipelago delle Visayas . Vale la pena sottolineare che Boracay è veramente stupenda e, seppure sia molto turistica (anche se il turismo europeo è ancora quasi inesistente, mentre quello asiatico è prevalente), vanta ancora bellissime spiagge incontaminate e un mare da favola!

Si tratta di un’isoletta lunga 7 km e larga 3, raggiungibile da Cebu o da Manila in aereo, alcuni dei quali minuscoli, delle compagnie SEAIR e Asian Spirit a prezzi molto contenuti.

Gli aerei arrivano al piccolo aeroporto di Caticlan, sull’isola di Panay, e da qui ci sono vari tricicli (dei side-car alquanto artigianali) che portano i turisti al porto, da cui poi partono le varie barche per Boracay. Per raggiungere l’isola ci si impiega meno di mezzora.

Il più del tempo lo si perde ad acquistare i tre biglietti necessari per l’ingresso a Boracay due dei quali si riferiscono a tasse ambientali e, siccome alle Filippine tutti chiedono sempre e solo soldi, se non si sta un po’ accorti, si rischia di pagare lo stesso biglietto due volte perché invece di fare tutti i biglietti dallo stesso sportello… ci sono, uno attaccato all’altro, diversi tipi di sportello per ciascun biglietto da fare!! Una ragazza inglese che viaggiava da sola e che era in fila davanti a noi alla fine ne ha misteriosamente comprati cinque! Boh!

Una volta arrivati sull’isola, si respira subito un’aria di allegria e i panorami fantastici di Boracay, con i loro bellissimi tramonti e i paesaggi mozzafiato, mettono il turista subito a suo agio.

Inoltre bisogna dire che su quest’isola i filippini sono molto più cordiali che non nelle grandi città. Sono amichevoli, sorridono sempre, è come se dessero l’idea che lo stress a Boracay non esiste!

Persino i bambini sono aperti con i turisti e da tutte le parti salutano le persone con un sorridente “hello”!

Ultimamente, a causa dell’uragano di dicembre 2006 che ha gravemente danneggiato Palawan e sfiorato Panay e Boracay, l’assetto di quest’ultima è stato modificato. Prima esistevano sull’isola tre stazioni in cui arrivavano le barche provenienti da Caticlan, perciò l’isola faceva spesso riferimento alla Boat Station 1, 2, 3. Alcuni dei locali hanno ancora i nomi di queste stazioni. Ora è rimasta solo una stazione, la numero 1 e le altre sono state eliminate per migliorare la bellezza della White Sand Beach e aggiungere più servizi turistici.

Una caratteristica delle Filippine, è quella di avere guardie armate ovunque! Quindi se ne vedono ovviamente anche a Boracay. C’è almeno una guardia per ogni albergo di lusso sulla spiaggia. Ma non bisogna spaventarsi. In realtà Boracay è molto sicura e le guardie hanno la funzione di far sentire i turisti ancora più sicuri. Su questo potete stare certi: a Boracay non c’è criminalità.

DOVE ALLOGGIARE

Si può dire che su quest’isola, seppure sia molto piccola, c’è l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli alloggi! Ci sono moltissimi resort (alcuni maestosi e lussuosissimi, altri nuovi ancora in costruzione) e tantissimi bungalow, oltre agli appartamenti.

Purtroppo su internet ci si imbatte in prezzi un po’ esorbitanti perché sono pubblicizzati soprattutto i resort sul mare. Ma vi possiamo assicurare che l’isola offre molti più alloggi di quanto si creda e, se decidete di andarci in un periodo che non è proprio alta stagione, vi consigliamo di prenotare qualcosa sul posto. Spostarsi con le valige non è molto comodo, ma magari si possono chiedere i recapiti al porto di alcuni resort in modo che, appena arrivate, vi dirigete subito alla vostra meta.

Per spostarsi ci sono solo ed esclusivamente i tricicli e qualche raro furgoncino stile tuk-tuk thailandese. In alternativa si possono noleggiare i motorini.

Il resort dove abbiamo alloggiato è il Turtle Inn e si trova a ridosso di una collina, leggermente all’interno rispetto alla costa, ma a pochissimi minuti a piedi dalla spiaggia più bella di Boracay (la famosa White Sand Beach). Questo resort è molto carino, ha camere ampie e spaziose molto pulite, è gestito da un pittoresco americano di Miami ma lo staff è tutto filippino. L’unico problema per noi è stato il fatto che entravano geki da tutte le parti (forse perché le rifiniture non erano ottime).

COSE DA FARE

White Sand Beach: questa è la spiaggia più famosa di Boracay, quella in cui sorgono i grandi alberghi e i cui i giovani si ritrovano la sera; è adatta ad ogni tipo di turista, dal più pigro al più frenetico. La parte sinistra (vicina appunto al nostro resort) è più tranquilla e ci si può rilassare senza essere disturbati. Ci sono vari bar e, anche solo sorseggiando un’unica birra per tutto il giorno, si può usufruire dei lettini sulla spiaggia, magari rilassandosi grazie a un bel massaggio!

Andando invece verso destra, ci si addentra nella zona dei negozietti e dei resort di lusso, quindi anche nella confusione. La sera è piacevole, perché c’è sempre qualcosa da vedere e da fare. Ci sono tantissime bancarelle, negozi, pub, ristoranti di tutte le cucine del mondo. E spesso sulla spiaggia ci sono delle band che suonano dal vivo. Non c’è quindi il tempo per annoiarsi. La nightlife non è sicuramente paragonabile a quella di Ibiza o di Miami (per fortuna!) ma, per chi vuole, può essere sufficientemente movimentata mentre per chi non gradisce il caos si possono passare delle belle serate in tranquillità.

Puka Beach: quest’altra meravigliosa spiaggia è molto più deserta della White Sand. Qui non ci sono resort né negozi e possiamo dire che questo è il luogo adatto per ricercare la pace assoluta. Su internet avevamo trovato informazioni che definivano questa spiaggia ottima per nuotare. Che il mare sia stupendo non c’è dubbio, l’unico problema è che noi ci siamo andati quando c’era molto vento e le onde erano troppo alte per nuotare.

Cristal Cave: si tratta di una piccolissima isola nei pressi di Boracay, nella quale si possono esplorare delle grotte naturali che sono veramente uno spettacolo unico e da non perdere. Un po’ scomode da visitare, ma ne vale la pena! Inoltre l’isoletta è piena di statue che rappresentano gli animali mitologici più strani! Ci si arriva in barca e si paga un biglietto di pochi pesos in quanto è una zona protetta.

Tour dell’Isola: si può affittare una barca a vela con tanto di equipaggio e fare il giro dell’isola, che dura più o meno tre ore. Il giro è bellissimo, ma attenzione alle scottature (un consiglio: spalmatevi la crema protezione 70!! A Boracay è in vendita!!) e attenzione se state male di stomaco, perché spesso al largo il mare è mosso e la barca a vela ha dei fortissimi sbalzi.

Vi consigliamo anche di visitare l’interno dell’isola che non è proprio selvaggio come sembra dalle sue spiagge. Ci sono molti cantieri che prospettano la prossima apertura di grandi resort (uno anche a Puka Beach che finora ne è sprovvista) e c’è persino un centro commerciale. Inoltre, girando, si possono scoprire vari mercati con i souvenirs più tipici.

 

MONETA

66 pesos = 1 euro. A Boracay i cambi sono più favorevoli che non all’aeroporto di Caticlan e di Cebu.

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Commenti al viaggio

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IP: 87.5.53.209 - Data: 2007-04-23 09:04:08

Sono stata a Boracay nel 2004, mi avete fatto venire nostalgia....
Ciao! Milena

IP: 80.180.187.223 - Data: 2007-04-22 17:14:38

Bel viaggio, complimenti!

Stefano



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