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VIAGGIO NELLO YUCATAN (Messico)
5 – 13 luglio 2003

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Lo Yucatan è la penisola messicana che si estende dal Mar dei Carabi al Golfo del Messico e che è diventata negli ultimi anni uno dei luoghi turistici più visitati dell’America Centro-Meridionale grazie al suo mare favoloso, ai luoghi caraibici incantevoli ed alle molteplici testimonianze archeologiche della civiltà precolombiana dei Maya.

E’ da sottolineare che lo Yucatan è un luogo adatto sia alle vacanze “fai-da-te” che a quelle all-inclusive proposte dalle agenzie. Noi consigliamo sempre, quando è possibile, di organizzarsi il viaggio da soli, poiché si spende molto meno e in questo caso pochissimo, visti i prezzi del Messico. Tuttavia, non sapendo nulla di questo paese ed avendo deciso solo all’ultimo momento per questo viaggio, abbiamo acquistato un pacchetto lastminute all-inclusive dal tour operator Lastminutetour.

E’ stato veramente tutto perfetto fin dall’inizio. Abbiamo viaggiato con la compagnia austriaca Lauda Air, che consigliamo perché davvero efficiente. All’aeroporto di Cancun ci attendevano i responsabili italiani del tour operator che, in autobus e con un ora e mezza per il collegamento, ci hanno accompagnato al villaggio turistico.

La struttura era a dir poco meravigliosa: si trattava del Bahia Principe Tulum (esiste anche un’altra parte che si chiama Akumal), che probabilmente molti di voi conosceranno o avranno sentito nominare, visto che è molto popolare nei pacchetti delle agenzie di viaggio. Per noi questa è stata la prima ed unica esperienza in un villaggio turistico, quindi non abbiamo molti termini di paragone. In generale non amiamo i villaggi preferendo organizzarci i viaggi da soli e magari cambiare anche hotel a seconda degli spostamenti che si fanno in un paese.

Tuttavia non possiamo negare che il Bahia Principe ci abbia piacevolmente sorpreso. E’ un villaggio davvero di lusso, dove si hanno tutte le comodità che si desiderano. Le camere sono molto grandi e bellissime, sembrano quasi appartamenti, e all’interno del villaggio c’è una grande piscina. Inoltre ci sono spettacoli serali, c’è una discoteca, vari ristoranti, numerosi bar, campi da tennis e da pallavolo ed una piccola hacienda con una sorta di mercatino dove i turisti possono fare scorte di souvenir molto belli (seppur più costosi che fuori dal villaggio).

Il villaggio è davvero enorme, sembra una città, tanto più che per spostarsi c’è a disposizione un servizio di navette! Il tutto è immerso in un parco tropicale, che invoglia a fare delle belle passeggiate, e si apre su un’incantevole spiaggia fatta di sabbia bianca di origine corallina. Un posto da sogno, insomma, dove il mare dei Carabi sfoggia i suoi colori più intensi.

Il Bahia Principe ha però anche dei lati negativi legati al suo isolamento e alla posizione molto scomoda. Immerso nella foresta tropicale, è lontano dai maggiori centri turistici e dai siti archeologici più visitati, perciò i turisti sono costretti ad acquistare le escursioni proposte dal team del villaggio e quindi a spendere molti più soldi che non acquistando i tour dalle agenzie locali. Questa è una grande fregatura e, benché il villaggio sia davvero bello, questo ci sembra un motivo più che sufficiente per sconsigliare un soggiorno qui. Considerate inoltre che per telefonare occorre un cellulare trial-band e che usare il telefono della struttura vi costerà 6 dollari al minuto! Tutto dipende quindi dal tipo di vacanza che si desidera: se avete intenzione di visitare il Messico e di muovervi il più possibile nello Yucatan, non dovete assolutamente soggiornare in un villaggio turistico e soprattutto non vi servirà la formula all inclusive, poiché spostandosi, si sa che i pasti si consumano fuori. Se invece desiderate soltanto una vacanza rilassante, all’insegna di mare, sole, lusso e volete farvi servire e riverire, allora vi consigliamo caldamente il Bahia Principe. A voi la scelta che più vi si addice!

 

COSA VEDERE

L’unico sito archeologico che abbiamo potuto visitare senza acquistare una costosa escursione è il sito Maya di Tulum. Lo abbiamo raggiunto in circa 10 minuti prendendo un taxi collettivo.

Si tratta di uno dei siti più interessanti di tutta la penisola e forse è anche quello più bello perché costruito a ridosso del mare. Il sito sorge su una sorta di altura, perciò da qui si può avere una vista spettacolare delle acque azzurre e trasparenti e, scendendo verso il basso, c’è una spiaggia meravigliosa con sabbia bianchissima e finissima. Purtroppo è sempre molto affollata dai turisti che visitano il sito, ma vale la pena di tuffarsi nelle acque cristalline di questa baia.

I monumenti principali del sito di Tulum sono: il Castello, realizzato in pietra con i classici scalini minuscoli sui quali, però, nel 2003 non si poteva più salire perché pericolanti, e composto da decorazioni che raffigurano facce dalla bocca aperta che digrignano i denti. Il castello è l’edificio più alto del sito. Ci sono poi tanti piccoli templi, simili al castello ma di dimensioni inferiori, e la torre di vedetta. Nell’interno del sito esistevano tanti altri piccoli edifici, probabilmente residenziali, di cui ora rimangono solo i resti di pochi muri. Su uno di questi si può ammirare l’arco maya fatto a punta.

Passeggiando tra le rovine del sito, vi imbatterete qua e là in quegli strani e impressionanti animali che sono le iguane. Quelle che abitano questo sito sono abbastanza grandi, ma innocue (come tutte le iguane del resto ;-).

Tutto lo Yucatan pullula di siti maya e non ci si stancherebbe mai di visitarli tutti. Tuttavia, visto il poco tempo a disposizione ed il budget limitato abbiamo dovuto scegliere le escursioni che più ci interessavano e, alla fine, ne abbiamo comprate due al villaggio turistico, pagandole certamente molto di più di quanto non sarebbero costate fuori.

La prima escursione è stata una gita di un’intera giornata alla biosfera del Rio Lagartos (patrimonio dell’UNESCO), sul Golfo del Messico. Un accompagnatore turistico italiano che lavorava per il nostro villaggio ci ha fatto da guida per l’intera escursione. Per arrivare alla biosfera abbiamo impiegato un bel po’ di ore, ma il tempo non è trascorso inutilmente, poiché abbiamo attraversato le foreste interne dello Yucatan e abbiamo potuto vedere come vivono le popolazioni maya, discendenti da quelle precolombiane. Vedere le loro spoglie capanne fatte di paglia e bambù e osservare la gente camminare a piedi nudi nel fango è stato emozionante e ci ha fatto rendere conto di una realtà che ignoravamo completamente. La guida ci ha spiegato che queste persone non usano le capanne come fossero vere e proprie case, poiché al loro interno ci sono soltanto delle amache per dormire. Tutto il resto delle attività quotidiane si svolge all’aperto. Le scuole sono poche e le lezioni si tengono in videoconferenza tramite internet, poiché da quelle parti non esistono insegnanti. La popolazione è poverissima, queste zone dello Yucatan sono davvero sottosviluppate, ma la cosa impressionante è che nelle capanne non manca mai… una televisione ed una parabola satellitare! La maggior parte degli introiti delle famiglie deriva dai trasferimenti statali in cambio del lavoro di disboscamento in prossimità delle strade che attraversano la foresta, strade che, senza quest’opera di manutenzione, sarebbero ben presto invase dalla selva.

Una volta arrivati alla biosfera, un pescatore ci ha accompagnato con la sua piccola barca nei meandri della laguna, dove abbiamo potuto ammirare pesci mai visti prima e i fenicotteri rosa che balzavano qua e là. Inoltre, le tonalità della laguna spaziavano da un’acqua verde smeraldo, ad una blu turchese, fino a raggiungere colori giallognoli e diventare poi del tutto bianca. Navigare in acque del genere è stata una sensazione a dir poco emozionante! Abbiamo poi attraversato le mangrovie, visto varie tipologie di uccelli e ammirato i piccoli paguri.

All’ora di pranzo abbiamo consumato il nostro pasto in un piccolo ristorante di pescatori. Al termine, siamo stati letteralmente travolti da un gruppo di bambini che ci hanno venduto bellissimi fazzoletti ricamati a mano da loro stessi e dai loro genitori. Comprarli e dare loro un piccolo sostegno economico è stato un piacere, dal momento che possono vivere solo di queste cose.

Al ritorno dalla biosfera, ci siamo fermati per visitare un altro sito maya, non molto famoso, ma comunque davvero interessante. Si trattava della città maya di Ek Balam. Una volta saliti i gradini piccolissimi della sua imponente piramide-castello, la guida ci ha fatto osservare le numerose colline verdi in mezzo alla foresta, dicendoci che erano tutti edifici maya ancora da disseppellire. I messicani infatti stanno piano piano portando alla luce numerosi siti di popolazioni precolombiane, ma il lavoro durerà ancora per molti decenni e il governo messicano ha dato ordine che soltanto la popolazione in loco può compiere gli scavi, senza l’aiuto di esperti stranieri.

Questa escursione ci ha veramente molto soddisfatto. La seconda che abbiamo acquistato ci ha portato a visitare la città maya di Chichen itzà, il sito archeologico maya più importante e famoso di tutto il Messico, scoperto e restaurato già dagli anni ’80. Anche qui siamo stati accompagnati da una guida. L’edificio più imponente del sito è il Castello, più volte riportato nei cataloghi delle agenzie di viaggi e di cui si è parlato in numerosi documentari. E’ diventato infatti, ormai, l’edificio simbolo della penisola dello Yucatan. E’ davvero altissimo ed impressionante, ma non si può fare a meno di salirvi in cima, seppure bisogna stare molto attenti a non cadere, visti gli scalini di proporzioni ridottissime. Una volta in cima, vi assicuriamo che lo spettacolo è impressionante. Si può anche visitare la piramide di Chichen itzà all’interno, ma noi non lo abbiamo potuto fare per ragioni di tempo.

Oltre al Castello, o piramide, nel sito si possono ammirare l’edificio del mercato, composto da un lungo colonnato; il campo del gioco della pelota, molto simile ad un capo da basket, con l’unico problema che non si riesce a comprendere molto bene come facesse a passare una palla in due canestri piccolissimi; l’altare sul quale si facevano sacrifici umani tramite l’estirpazione del cuore, davvero impressionante se si pensa all’evento; il muro dei morti, nel quale sono stati inseriti dei crani umani ancora perfettamente visibili; infine l’antico cenote.

Purtroppo, mentre visitavamo la città di Chichen itzà, è sceso un’improvviso e violento acquazzone e siamo dovuti correre al riparo. Abbiamo pranzato in un ristorante nel quale abbiamo assistito anche ad uno spettacolo di danze messicane. Al ritorno, avremmo dovuto visitare la città coloniale di Valladolid, che vi consigliamo di vedere perché molto caratteristica. Anche qui, però, purtroppo, il tempo non è stato a nostro favore, perciò siamo rimasti solo mezzora nella piazza principale: giusto qualche minuto per visitare la chiesa e acquistare qualche souvenir.

Oltre a queste due escursioni, abbiamo poi deciso di visitare da soli la famosa località di Playa del Carmen, che si trova a circa 40 minuti dal nostro villaggio e che abbiamo raggiunto sempre tramite un taxi collettivo ad un costo veramente basso.

Playa del Carmen è la cittadina più turistica dello Yucatan. Ospita tantissimi hotel, pensioni, ristoranti, pub, negozi e chi più ne ha più ne metta. Noi purtroppo non abbiamo potuto visitarla molto, siamo rimasti solo mezza giornata, giusto il tempo per acquistare qualche souvenir. Ma sappiamo che è la località più indicata nella quale trascorrere le proprie vacanze messicane.

Playa del Carmen, infatti, è l’ideale per organizzare la propria vacanza da soli. Su internet esistono numerosi siti nei quali si possono prenotare hotel e anche in loco ci sono molte agenzie per mezzo delle quali si possono trovare sistemazioni a prezzi davvero convenienti (anche 10 euro a notte a persona con colazione). Inoltre, qui ci sono tante agenzie che vi propongono escursioni che possono costare anche un terzo di quelle proposte nei villaggi turistici; meglio ancora, potete andare alla stazione degli autobus e raggiungere da soli, al solo costo del biglietto del bus, le località che volete visitare, spendendo così ancora meno.

La spiaggia di Playa del Carmen, poi, è la più bella di tutto lo Yucatan! Molto lunga, con sabbia bianca finissima e un’acqua cristallina, fa davvero venir voglia di immergersi e non uscire più! Vi consigliamo quindi questa località per un vostro eventuale viaggio in Messico. Su internet si trovano tutte le informazioni per il “fai da te”.

Se avete tempo, potete visitare la città di Cancun. Noi non abbiamo avuto abbastanza giorni a nostra disposizione per visitarla, ma in ogni caso ci è stato detto che non è molto bella, perché pare sia molto più simile alle città americane e non abbia quindi nulla di caratteristico del Messico. Anche le sue spiagge pare non siano bellissime. Quindi, magari, potete lasciarla come ultimo itinerario del vostro viaggio.

 

RISTORANTI

Secondo noi, la cucina messicana è buonissima! Dobbiamo ammettere che non abbiamo mangiato spesso messicano perché, alloggiando in un villaggio turistico, i piatti a noi proposti facevano parte soprattutto di una cucina internazionale. Ma le poche volte che abbiamo assaggiato piatti messicani ci sono sembrati squisiti, anche se diversi da quelli che possiamo trovare nei ristoranti messicani qui in Italia. Abbiamo notato soprattutto questa differenza: in Messico le famose tortillas che in Italia troviamo fatte con la farina, là vengono fatte con le patate o con il mais (il prodotto tipico di queste terre), quindi hanno un sapore totalmente diverso.

In generale i prezzi sono davvero molto bassi. Evitate di bere bevande non sigillate (chiedete sempre bottigliette chiuse) e magari anche di mangiare verdure, per evitare il rischio di dissenteria.

 

TRASPORTI

Lo Yucatan ha solamente tre strade principali, due delle quali spesso non vengono nemmeno percorse dai trasporti pubblici. Sarebbe quindi consigliato, visti i costi non altissimi, di noleggiare un’auto, attenzione però alla guida “spregiudicata” dei messicani! Viceversa esistono gli autobus. Si possono prendere all’aeroporto, a Cancun e a Playa del Carmen. Noi non li abbiamo mai presi, ma pare siano molto economici.

I mezzi invece più comuni per spostarsi sono sicuramente i taxi collettivi: possono essere auto o piccoli camioncini e sono molto ben riconoscibili perché sono bianchi, con una linea verde sul fianco. Bisogna sempre concordare il prezzo con l’autista, ma in generale sono vantaggiosi anche se qualche tassista può imbrogliare il turista inesperto. Per questo è sempre meglio trattare. Per andare da Tulum a Playa del Carmen noi abbiamo pagato solo 3 euro in due! Se prendete un taxi collettivo ad un capolinea, dovete aspettare che si riempia, altrimenti l’autista non parte. Se invece lo prendete lungo la strada (non ci sono fermate, basta allungare la mano per chiedere di fermarsi), si fermerà solo se avrà ancora posto. In caso contrario dovrete aspettarne un altro. Ovviamente esistono anche i taxi normali, ma sono molto più costosi.

 

MONETA E CAMBI

1 euro = circa 13,90 pesos messicani. E’ consigliabile cambiare sempre in euro e mai in dollari. Attenzione ai cambi in aeroporto e soprattutto negli hotel: sono molto sfavorevoli!! Vi consigliamo di cambiare negli exchange di Playa del Carmen o Cancun e, ancora meglio, nelle banche. Se alloggiate in un villaggio turistico, tentate di cambiare appena potete fare un escursione e trovate un exchange o una banca. Ancora più conveniente è usare il bancomat. Nelle zone turistiche ci sono molti sportelli. E’ comunque sempre consigliabile pagare in pesos. Con gli euro si rischia di rimetterci molto.

 

LINK UTILI

Guida turistica dello Yucatan:

http://www.yucatantoday.com/

Guida di Playa del Carmen e della riviera Maya:

http://www.playaguide.com/

Aereoporto internazionale di Cancun:

http://www.cancun-airport.com/

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